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Ieri sera, mentre svolgevo una ricerca sul web, mi sono imbattuto, senza volerlo,
nel sito di una scuola di meditazione dove si veniva esortati a dedicare almeno
un'ora al giorno (preferibilmente 2) alla pratica di una tecnica yoga per ritrovare
l'armonia con se stessi e il resto del mondo. "Quanto sarebbe bello avere
a disposizione almeno un'ora di tempo libero ogni giorno per praticare questi
meravigliosi esercizi" pensai fra me e me.
Eh sì, perchè l'abisso incolmabile che esiste tra oriente e occidente
sta proprio nell'impostazione delle giornate. La domanda che infatti nasce spontanea,
quando ci viene proposto di dedicare almeno un'ora al giorno per meditare è:
"Ma dove la trovoamo un'ora libera al giorno conciati come siamo?".
Proviamo infatti a immaginare la giornata lavorativa di un occidentale medio:
sveglia alle 7 (se si ha la fortuna di abitare vicini al posto di lavoro), slalom
vertiginoso tra i mille preparativi per affrontatre la giornata, full immersion
nel caos cittadino per raggiungere il posto di lavoro, svolgimento delle mansioni
professionali, pausa pranzo praticamente in piedi, ritorno alle questioni lavorative,
ritorno a casa con nuovo passaggio nel traffico dell'ora di punta, faccende
domestiche, cena veloce, cura delle relazioni sociali, rientro definitivo con
occhi sbarrati dal sonno. Tutto questo se una persona è single; se ha
anche una famiglia da gestire allora tutto va moltiplicato per 10. Dopo questo
bollettino di guerra l'ora libera da dove la facciamo saltar fuori?
Tra l'altro si sa che nei periodi di crisi tutto si svaluta. E in questa particolare
crisi che ci sta investendo sembra essersi svalutata anche l'ora! In pratica,
l'ora di oggi non è più come quella di 5 anni fa: sembra durare
20 minuti anzichè 60.
Ecco che quindi nasce la necessità di elaborare dei metodi che si integrino
nella frenesia della vita quotidiana senza la necessità di dover ritagliare,
per praticarli, porzioni di tempo che spesso sono introvabili. Le tecniche,
che nel corso di 15 anni di esperienza, ho messo a punto per laseduzione.net,
si basano infatti su un astuto sfruttamento delle avversità che si incontrano
durante la giornata per rinforzare e sviluppare al massimo il proprio assetto
emotivo e psichico. Una specie di Aikido mentale che utilizza la forza delle
contrarietà per spingere la vita verso livelli sempre più elevati
di miglioramento.
Quando parlo di contrarietà, non mi limito semplicemente ai contrattempi
che si incontrano inevitabilmente nel cammino ma anche al comportamento nefasto
di certe persone; e tu che stai leggendo sai perfettamente di chi sto parlando
:)
Come sono solito dire agli studenti del Corso
di Autostima, dobbiamo essere grati agli stupidi perchè possiamo
abilmente sfruttare e convertire la loro energia negativa (che spesso è
immensa ma soprattutto gratis) per ricevere una potente spinta e salire fino
alle più alte vette dell'evoluzione spirituale, psichica e di una stratosferica
autostima. |