Meglio corteggiare o attrarre?

Immagina di trovarti nella tranquillità di casa tua a goderti un meritato ritaglio di tempo libero in compagnia del tuo hobby preferito. All’improvviso suona il telefono! Tu rispondi e la voce di una signorina invadente e logorroica comincia a martellarti le orecchie tentando in tutti imodi di convincerti ad abbandonare il tuo attuale gestore telefonico per passare a quello dei suoi datori di lavoro. Non appena la signorina ti dà modo di parlare cerchi, seccato, di liquidarla rapidamente e riagganci il telefono.
Ora immagina di camminare tranquillamente per strada. Ad un certo punto la tua attenzione viene attirata da un oggetto esposto in una vetrina. Rimani a guardarlo per qualche minuto fino a che, come in preda ad uno stato ipnotico, varchi la soglia del negozio, metti mano al portafogli e lo acquisti. Quell’oggetto era lì magari da tanto tempo, non ha parlato, non si è mosso eppure, dentro di te, qualcosa è scattato… Quel non so chè che ti ha spinto a desiderarlo e a fare un investimento per averlo!
Abbiamo appena fatto due esempi pratici per spiegare la differenza che esiste tra corteggiamento e attrazione.
Il corteggiamento è un’azione fatta di argomentazioni logiche, razionali e di favori mirati a convincere una persona a darti in cambio la sua attenzione sessuale.
Attrarre, invece, significa inviare (consapevolmente o inconsapevolmente) una serie di input subliminali ad una persona annullando le sue resistenze e inducendola a desiderare ardentemente la tua compagnia, al punto da far passare in secondo piano qualsiasi altra cosa.
Da queste differenze si capisce facilmente che attrarre è enormemente meglio che corteggiare!
Il corteggiamento è fallimentare, non conduce mai a risultati concreti e, spesso, invoglia chi è corteggiato ad approfittare della disponibilità del corteggiatore/trice fino all’umiliazione e alla perdita di dignità.
L’attrazione è molto diversa, è magica. E’ l’abilità di far provare quel certo non so chè, quel desiderio incontrollabile di sesso e passione che fa letteralmente perdere la testa. Chi attrae ha il controllo della situazione: guida il gioco. Chi è attratto/a può fare una sola cosa: provare profonde emozioni e sentimenti nei tuoi confronti, che lo voglia o no.
La buona notizia è che per attrarre non è necessario essere starordinariamente belli o ricchi. Basta imparare ad inviare i giusti segnali… Quegli input subliminali di cui si parlava prima. Come fare?
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